"Come possiamo superare i disaccordi che riscontriamo oggi nell’Ue? Come è possibile evitare l’immobilismo che ci si prospetta" e che "ci impedirebbe di perseguire i risultati concreti che i cittadini si aspettano dall’Europa?". Nicolas Sarkozy, presidente francese e presidente in carica del Consiglio dei 27, ha presentato all’Europarlamento riunito a Strasburgo il suo programma di lavoro. La ricetta avanzata dall’inquilino dell’Eliseo, soprattutto dopo il "no" dell’Irlanda al Trattato di Lisbona, è quella di "procedere insieme, tutti e 27". "Per questo il 21 luglio sarò a Dublino per ascoltare" il governo irlandese "per poi proporre insieme una via d’uscita" sullo stallo istituzionale. "Il Trattato di Lisbona non risolverà da sé le sfide che abbiamo di fronte ha specificato l’oratore -, ma certo è il miglior compromesso possibile. E dico anche che non ci sarà una nuova Conferenza intergovernativa e non ci sarà un nuovo Trattato. Dobbiamo solo stabilire se alle elezioni per il futuro Parlamento europeo del giugno 2009 andremo con il vecchio sistema del Trattato di Nizza o con quello nuovo definito a Lisbona". (segue)