Un appello al nuovo governo affinché "riattivi subito la Commissione ministeriale sugli Stati vegetativi e sulla dignità di fine vita, istituita dalla scorsa legislatura; perché incrementi con forza le buone pratiche; perché utilizzi al meglio i 100 milioni di euro stanziati nella finanziaria per le Unità di risveglio; perché completi il censimento dei centri di riabilitazione e le attivazioni delle Suap (Speciali unità di accoglienza permanente per gli stati vegetativi cronici); perché le strutture di assistenza e di accoglienza accompagnino chi convive con la malattia, nella differenza e nel giusto auspicabile reinserimento sociale". A rivolgerlo è oggi Fulvio De Nigris, direttore della "Case dei risvegli Luca De Nigris". All’indomani della decisione della Corte d’appello di Milano di autorizzare la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione di Eluana Englaro, De Nigris, pur ritenendo "giusto che il padre di Eluana abbia avuto riconosciuto un diritto che tenacemente richiedeva per sua figlia", precisa che "questo non vale per tutti" e rammenta "le migliaia di famiglie che combattono e lottano per un futuro di possibile risveglio nella fase postacuta e di benessere per i loro cari nella fase di lungodegenza". (segue)