CALO CONSUMI FAMIGLIE: CAMPIGLIO (ECONOMISTA), "UNA SITUAZIONE PARADOSSALE" (2)

Un quadro del genere, secondo l’economista, "deve sollecitare ad un’azione vigile, ma responsabile: quando, nella media nazionale ed in alcune grandi aeree sociali, il tenore di vita si abbassa per quantità e anche qualità, e si aggiungono a ciò gli altri problemi del Paese, si ha come risultato la paura e un sentimento oggi diffuso di incertezza per il futuro". Da dove ripartire? In primo luogo, secondo Campiglio, da "intereventi, sempre ritardati, di razionalizzazione della spesa pubblica". "E’ possibile intervenire – spiega l’economista – perché l’emergenza è anche un fattore di cambiamento, un momento di opportunità in cui sbloccare situazioni ormai cristallizzate da decenni, e farle ripartire finalmente in termini di normalità e ragionevolezza". Siamo, infatti, di fronte ad una "situazione paradossale, per cui da un lato c’è una diminuzione obiettiva del tenore di vita, dall’altro si parla di inefficienza, e dunque di sprechi". "Non sprecare dovrebbe essere un dovere morale", afferma Campiglio citando il caso "emblematico" dei rifiuti: "Basterebbe non sprecare, per aumentare le risorse a disposizione di chi deve tirare la cinghia". "Si può intervenire con rapidità – conclude l’esperto – anche in una fase economicamente difficile, in attesa di tempi migliori; altrimenti si innescano spirali negative".