CARCERI: COM. PAPA GIOVANNI XXIII, "CHE FARE CON L’UOMO CHE SBAGLIA"

"E’ necessario impegnarsi affinché dalla certezza della pena come risposta alla paura si possa giungere alla certezza del recupero come risposta adeguata ad una società sempre più violenta che si illude di vincere il male con il male". E’ una frase di on Oreste Benzi, a fare da sfondo alla tavola rotonda dal titolo "Che fare con l’uomo che sbaglia", in programma l’11 luglio (ore 16, Taverna di Montecolombo – Rimini), con la partecipazione del vescovo, mons. Francesco Lambiasi. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della struttura di accoglienza per detenuti "La casa Madre del Perdono". L’obiettivo, spiegano i promotori, è chiedersi "che fare di fronte alla grave sofferenza del sistema carcerario, che spende oggi 8.500.000 euro al giorno con dei risultati pessimi sul piano educativo", visto che "il 75-80% dei detenuti che hanno scontato la pena interamente torna in carcere per lo stesso reato". Di qui la necessità di "idee e forme nuove di collaborazione tra pubblico e privato", propone l’associazione citando una frase del card. Carlo Maria Martini: "E’ urgente esprimere in termini autenticamente biblici e cristiani una risposta sostenibile al problema criminale, che prometta di essere feconda anche in termini civili e secolari". ” ” ” “