"La Comunità Papa Giovanni XXIII è vicina al dolore di Maria Rita e Massimo dovuto alla notizia che il loro amato figlioletto Davide è affetto dalla sindrome di Potter e ne sta soffrendo le conseguenze. Tuttavia li incoraggia a stargli accanto per offrirgli l’amore di cui ogni figlio ha bisogno, soprattutto durante la malattia". E’ quanto si legge in una nota a proposito del piccolo di Bari nato senza reni (e con altre gravi patologie), ai cui genitori è stata tolta la patria potestà. "Ogni figlio scrive l’associazione fondata da don Benzi è un dono e questi figli speciali, pur richiedendo più sacrifici, sono quelli che più degli altri restituiscono amore ai loro genitori e a coloro che scelgono di stargli accanto". Una "certezza", questa, che deriva dall’esperienza vissuta delle 250 Case Famiglia dell’associazione, a 35 anni dalla loro istituzione. In esse prosegue la nota "sono accolti come figli e con i figli naturali anche centinaia di bimbi con disabilità più o meno gravi e anche gravissime". La Comunità ringrazia, in particolare, i medici e il giudici tutelare "per aver preservato la salute e la vita di Davide" e si rende disponibile "a sostenere la sua famiglia invitandoli a conoscere le nostre case e, se proprio non se la sentiranno di essergli genitori, ad accoglierlo fin da ora come un figlio".