I vescovi non possono "non dare" il loro "specifico contributo" affinché "l’Italia conosca una stagione di progresso e di concordia, mettendo a frutto quelle energie e quegli impulsi che scaturiscono dalla sua grande storia cristiana". A chiederlo è papa Benedetto XVI nel suo discorso tenuto questa mattina ai vescovi italiani riuniti in Assemblea. "Nel quadro di una laicità sana e ben compresa ha detto il Papa -, occorre pertanto resistere ad ogni tendenza a considerare la religione, e in particolare il cristianesimo, come un fatto soltanto privato: le prospettive che nascono dalla nostra fede possono offrire invece un contributo fondamentale al chiarimento e alla soluzione dei maggiori problemi sociali e morali dell’Italia e dell’Europa di oggi". ” “