Perché i simboli religiosi sono percepiti in maniera tanto diversa nella sfera pubblica e nei diversi paesi del vecchio continente? Un interrogativo dal quale muoverà il dibattito su "Visibilità della religione nello spazio pubblico europeo", previsto per oggi pomeriggio nella sede del Parlamento Ue a Bruxelles. Si tratta del secondo di quattro seminari dedicati a "Islam, cristianesimo ed Europa", promossi nell’ambito del 2008 Anno del dialogo interculturale, da Commissione degli episcopati della Comunità europea, Commissione Chiesa e società della Conferenza delle Chiese europee e Fondazione Konrad Adenauer. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con partner islamici e con il patrocinio del Parlamento europeo. I promotori chiariscono che l’idea di dedicare un intero anno al confronto tra le culture e le fedi religiose nel continente "mira a rafforzare la coesione sociale e la pace in Europa". Il primo appuntamento s’era tenuto il 17 aprile con il titolo "Dialogo interculturale: risposta a tutti i problemi?"; i prossimi due sono in calendario il 3 luglio ("Europa cristiana" e Islam in Europa) e l’11 settembre (Le relazioni esterne Ue con i paesi a maggioranza musulmana). Agli incontri partecipano esponenti delle comunità religiose, studiosi, rappresentanti Ue.