"Accolgo questo impegno ponendomi nel solco fecondo della lunga storia dell’associazione e della sua viva tradizione desiderando continuare l’opera dei miei predecessori". Così Francesco Miano, nuovo presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, nella prima dichiarazione rilasciata non appena appresa la notizia della sua nomina, decisa ieri dal Consiglio permanente della Cei e resa nota oggi. Il neopresidente esprime "profonda gratitudine al Consiglio nazionale dell’Azione cattolica e ai vescovi italiani" per la fiducia dimostratagli. "Penso con affetto e commozione – sono ancora sue parole -, a tutte le persone della nostra Azione Cattolica" e "immagino di stringerle in unico grande e forte abbraccio dicendo a ciascuno che il suo contributo è sempre più importante e prezioso". "L’Ac sottolinea Miano – desidera essere sempre più disponibile nel suo ‘servizio alla Chiesa’, come le ha chiesto Benedetto XVI" lo scorso 4 maggio, rispondendo alla "chiamata alla santità nelle forme consone alla vocazione laicale"; intende porsi "al servizio dell’uomo e spendersi in favore del bene comune", e proseguire "il percorso, intrapreso negli ultimi trienni, di collaborazione al prezioso lavoro del Progetto culturale".