ASSEMBLEA CEI: MONS. BETORI, "LA LEGGE 194 NON È UN TABÙ INVALICABILE"

"I vescovi non ritengono la legge 194, come nessun’altra legge, un tabù invalicabile. Come ogni altra, è passibile di miglioramenti: forse, dopo 30 ani, ‘tagliando’ è la parola migliore per considerare se questa legge viene applicata". A ribadirlo è stato mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, che interpellato dai giornalisti nel corso della prima conferenza stampa della 58ª Assemblea della Cei ha aggiunto: "Starà al Parlamento valutare se questa legge può svolgere una funzione anche di tutela della vita, e non soltanto di permissione dell’aborto". Quanto a un presunto giudizio della Cei sul rapporto tra i temi etici e il nuovo governo, Betori ha risposto: "Aspettiamo i fatti, non valutiamo le buone o le cattive intenzioni, stiamo ai fatti". A riprova di ciò, ha fatto osservare Betori, nella prolusione del card. Bagnasco "c’è una sola lamentela" in materia, e "riguarda un fatto concreto, giudicato – non da noi ma da ben altre istanze – intempestivo nei tempi e improprio nel merito". Il riferimento è alle "linee guida" della legge 40 proposte dal ministro Turco, che per il presidente della Cei comportano "oggettivamente il rischio di promuovere una mentalità eugenetica, inaccettabile ieri al pari di oggi".