"Migliori carriere e maggiore mobilità: una partnership europea per i ricercatori": la Commissione Ue ha presentato oggi una comunicazione in cui si prefigura una più stretta collaborazione con gli Stati membri allo scopo di "rafforzare il contributo della scienza e della tecnologia a un’economia basata sulla conoscenza". Per questo, occorre investire sulle "risorse umane" del settore. "L’Europa affronta una concorrenza mondiale crescente per i migliori talenti spiega il commissario per la ricerca, Janez Potocnik -. Alcune azioni prioritarie congiunte dovrebbero rendere l’Ue più attraente per i ricercatori e consentire loro di essere più mobili tra paesi, istituzioni e tra il settore accademico e privato". Gli interventi principali che vengono proposti "sono finalizzati ad aprire sistematicamente le assunzioni, far fronte alle esigenze di sicurezza sociale e pensionistiche dei ricercatori mobili, creare condizioni eque di occupazione e di lavoro e garantire che i ricercatori abbiano la formazione e le competenze adeguate". Tale partnership dovrà essere verificata nel 2010, così da considerarne i risultati e prendere eventuali provvedimenti correttivi.