Sono ancora moltissimi i bambini che in Myanmar hanno bisogno di aiuti salvavita, a tre settimane di distanza dal ciclone Nargis. A farlo presente è l’Unicef, che accoglie con soddisfazione la promessa del governo di facilitare la consegna degli aiuti nelle aree del disastro, dove le ultime stime indicano in 2,5 milioni le persone colpite, il 40% dei quali sono bambini. Centinaia di missioni esplorative e di soccorso si legge in una nota dell’Unicef sono già nelle aree devastate dal ciclone, distribuendo kit con aiuti salvavita, teli impermeabili per allestire ripari d’emergenza, compresse per la potabilizzazione dell’acqua, medicine, zanzariere e altri generi di prima necessità. In molte delle aree che accolgono popolazioni sfollate l’Unicef ha inoltre allestito diversi "spazi a misura di bambino", luoghi protetti in cui i bambini ricevono cibo, acqua potabile, vaccinazioni ed assistenza. Tra le priorità dell’Unicef vi è inoltre riportare il più presto possibile i bambini a scuola: intanto l’anno scolastico, previsto per il 1° giugno, non avrà inizio in questa data per la maggior parte dei bambini delle zone disastrate. Unicef e Pam (Programma alimentare mondiale) hanno attivato congiuntamente un sms solidale e un conto corrente bancario. Info: www.unicef.it.