Entrando nel vivo del tema generale dell’assemblea, l’educazione dei giovani al Vangelo, il card. Bagnasco ha ricordato che essi "sono i primi bersagli della cultura nichilista che li invita, li incoraggia, li sospinge a coltivare soltanto le passioni tristi", provocando "una grande anestesia degli spiriti, incapaci di slanci e quindi inerti". Ha quindi fatto riferimento ai diversi casi di violenza efferata da parte di giovanissimi, tra cui quello di Niscemi con l’uccisione di una minorenne da parte di coetanei, affermando: "sempre più spesso dobbiamo registrare vicende amare che hanno per protagonisti gli adolescenti" le "cui reazioni manifestano una non corretta conoscenza del mistero della vita e delle rischiose implicanza dei loro gesti". Ha poi parlato di "vuoto desolante", "di progetti di de-costruzione che passano per l’assunzione delle droghe o dell’alcol, per i riti dell’assordimento e dello stordimento", del fenomeno del "bullismo" indicando che questi comportamenti sono anche "segno di un vuoto dell’anima e un’implicita richiesta d’aiuto". Circa l’educazione dei giovani ha infine indicato le responsabilità dei mass-media con certi programmi diseducativi, per i quali gli stessi media "stanno caricandosi di una responsabilità enorme".” ” ” “