"Studiare i mass media a partire dalla prospettiva antropologica cristiana sapendo che essi non sono valori in sé ma in quanto capaci di creare relazioni che vanno qualificate e accompagnate nel tempo". A delineare "l’identità della proposta formativa" delle facoltà di comunicazione delle Università Cattoliche è mons. Dario Edoardo Viganò, preside dell’Istituto pastorale "Redemptor Hominis" (Università Lateranense), che domani interverrà al congresso organizzato dal Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali su "Identità e missione. Uno sguardo al futuro delle comunicazioni insieme a tutta la Chiesa". "L’originalità della proposta formativa delle Università Cattoliche afferma Viganò, anticipando al SIR alcuni passaggi della sua relazione sta nell’individuare un approccio al sistema mediale che sappia essere sempre rispettoso della dignità della persona umana, capace di offrire letture degli avvenimenti secondo la logica di una visione cristiana della storia e del mondo". Mons. Viganò si sofferma anche sulla "missione delle Università Cattoliche" che consiste nel "comprendere la portata dei cambiamenti in atto per avviare processi di rinnovamento del modo concreto dei cristiani di vivere nelle piazze senza perdere il sapore del Vangelo". (segue)