"Cari ragazzi ha detto mons. Miccichè agli studenti di Trapani leggete il Vangelo e troverete la risposta ai vostri perché, alle istanze della vostra vita; troverete la luce per percorrere la via della legalità, della giustizia, del bene comune. Solo un di più di amore ci aiuterà a vincere la battaglia contro la mafia. L’amore è il «disinquinante» che nel bagaglio della nostra vita non deve mancare. Falcone è l’esempio bello di questa umanità che intende spendersi per amore: per questo non ha esitato a dare la propria vita, ha rischiato ed è morto sul campo da eroe, da cittadino che ha creduto fino in fondo alla redimibilità della Sicilia e alla capacità dei siciliani di scrollarsi di dosso il peso insopportabile della mafia atea e assassina". Mons. Miccichè ha consigliato ai ragazzi di "iniziare nel vostro piccolo a non essere prepotenti, a non vittimizzare i compagni più deboli, a non fare i furbi dribblando lo studio, a coltivare in voi il senso del dovere, l’obbedienza alle regole, rifuggendo da ogni atteggiamento che sa di bullismo, oggi purtroppo così diffuso nelle scuole e nella società. I bulli di oggi saranno i mafiosi di domani e i mafiosi non hanno vita felice".