Il "sollievo" in presenza di malattie gravi e soprattutto nelle fasi terminali della vita non solo è desiderabile, ma è anche possibile e necessario, come una vera "forma di civiltà": è il messaggio della VII Giornata nazionale del Sollievo, che verrà celebrata domenica 25 maggio in tutta Italia, presso un rilevante numero di ospedali con manifestazione centrale al Policlinico universitario "Agostino Gemelli" di Roma. I promotori della giornata sono Ministero della Salute, Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome e Fondazione nazionale Gigi Ghirotti. Quest’ultima si è fatta particolarmente attiva nel sensibilizzare la classe medica ad adottare procedure e interventi di tipo lenitivo. Dicono alla Fondazione: "Quando inizia il processo che conduce alla morte, il malato viene spesso abbandonato o lasciato a se stesso, perché nessuno è preparato ad affrontare questa realtà, a cominciare dal medico, che non affronta il problema, fino alla famiglia che incontra molte difficoltà ad assistere il congiunto, poiché la sofferenza è straziante". La proposta è di "organizzare gruppi di medici specialisti nella terapia del dolore, che escano dall’ospedale per andare sul territorio e, insieme al medico di famiglia, pratichino la terapia del dolore e aiutino ad affrontare la morte. Questa organizzazione non esiste ancora in modo capillare, anche se si stanno facendo importanti passi avanti".” ” ” “