BULLISMO A BARI: D’AMBROSIO (FTP), "L’IMPEGNO EDUCATIVO" È "URGENTE" E "RADICALE"

"Non bastano le analisi comuni sul degrado ma bisogna riflettere sul fatto che molte volte gli adolescenti sono spinti a questo tipo di azioni per noia o assenza di valori. L’impegno educativo in questo caso non solo è più urgente ma anche più radicale". Così don Rocco D’Ambrosio, docente di filosofia politica alla Facoltà teologica pugliese e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, commenta i provvedimenti a carico di due ragazzi di 17 e 15 anni, accusati di aver preso in ostaggio lo scorso 3 maggio a Bari un 15enne e di averlo liberato solo dopo il pagamento di un riscatto di 10 euro da parte di due amici. Episodi del genere, dice D’Ambrosio, a Bari avvengono da più di 10 anni. "Si tratta di un bullismo che nasce all’interno di gruppi di ragazzi provenienti da famiglie agiate e solo raramente di ragazzi di quartieri degradati. A questo tipo di ragazzi non mancano gli strumenti culturali e materiali ma i luoghi in cui sono ascoltati e seguiti con attenzione educativa, anche perché questo tipo di bullismo è spesso poco appariscente".