"L’arcidiocesi di Taranto segue con attenzione la vicenda". È quanto dichiara l’arcidiocesi pugliese in una nota, diffusa questa mattina, in merito agli arresti domiciliari di un collaboratore della parrocchia di Statte (Ta) per abusi sessuali su un minore. "Come è noto si legge nella nota ogni episodio di pedofilia, accertato dalle autorità competenti, è assolutamente deplorato dalla Chiesa. Non si comprende perché nonostante il chiarimento di questa Curia alcuni organi di informazione continuino ad indicare l’interessato come «religioso, diacono, ecclesiastico» mentre è stato chiaramente spiegato che non si tratta di ministro sacro ma di un laico regolarmente sposato che non aveva mai dato adito a sospetti". Proprio ieri, infatti, la Curia aveva diffuso un comunicato rilanciato dal SIR in cui veniva precisato che "contrariamente a quanto riferito da alcune agenzie di stampa, non corrisponde a verità che un diacono permanente dell’arcidiocesi di Taranto sia sottoposto a provvedimenti di custodia cautelare".