ABORTO: INGHILTERRA, CARD. MURPHY-O’CONNOR "DELUSI DAL VOTO"

"Molte persone, religiose e no, saranno rimaste deluse dai risultati del voto sul limite di tempo entro il quale è consentito l’aborto, ma questo tema non scomparirà. La legge ha un impatto sul comportamento della gente ma non obbliga nessuno ad avere un aborto. Anche se la legge rimarrà la stessa c’è molto che possiamo fare per cambiare la situazione". Così il card. Cormac Murphy-O’Connor, primate di Inghilterra e Galles e leader di cinque milioni di cattolici ha commentato il voto col quale il Parlamento di Westminster ha deciso di continuare a mantenere il limite di 24 settimane entro il quale è possibile abortire. Secondo Peter Jennings, portavoce dell’arcivescovo di Birmingham mons. Vincent Nichols, "i cattolici dovrebbero considerare come i parlamentari britannici hanno votato prima di mettere una croce accanto al loro nome sulla scheda elettorale. Nessun membro del parlamento che abbia votato contro la vita umana merita la rielezione". "Ci sono molte persone che concordano che 200mila aborti l’anno è un numero troppo alto ed è fonte di profonda tristezza e preoccupazione per tutti noi", ha detto ancora Murphy-O’Connor. La Chiesa Cattolica e il movimento per la vita hanno condotto una lunga campagna per portare il limite sotto le 24 settimane ma tutti gli emendamenti sono stati sconfitti in parlamento.” ” ” “