ROM: TONELLI (UCSI), "IL DIRITTO DI CRONACA NON PREVEDE IL LINCIAGGIO MEDIATICO" (2)

Riguardo al comportamento dei media in questa vicenda, "nelle ultime due settimane – osserva Tonelli – sono state più volte ignorate dai giornalisti le norme deontologiche che dovrebbero costituire la «carta d’identità» del professionista dell’informazione". Un panorama ampio, quello della deontologia giornalistica, che va dalla tutela dei minori alla privacy, fino alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Tuttavia, "soprattutto in alcuni servizi televisivi – sottolinea il giornalista – non vi è stata alcuna tutela dei minori ripresi nei campi rom". Inoltre, "in certi programmi d’informazione gli interlocutori hanno utilizzato espressioni razziste al limite dell’istigazione al reato, senza essere censurati dal giornalista che conduceva". Ma "il diritto di cronaca – rimarca Tonelli – non prevede il linciaggio mediatico, non può essere come la licenza di James Bond, e chi fa informazione deve avere la consapevolezza che nel momento in cui amplifica un messaggio simile diventa, consapevolmente o inconsapevolmente, uno stramento di quell’istigazione". Il suo compito, al contrario, "dev’essere quello di mediatore delle varie espressioni della società, all’interno delle carte deontologiche che la categoria si è data".” “