"La domanda di sicurezza scrive don Colmegna è un’opportunità straordinaria da avvertire come priorità culturale, formativa ed educativa. Un’opportunità da affrontare stando sul territorio e investendo nella qualità della politica, da non interpretare solo come una richiesta da affidare ad altri, ma come occasione per giungere a quella sapienza che ci permette di rendere urgenti scelte di condivisione e cura combinate con la lotta alla povertà". Per il sacerdote, "l’emergenza sicurezza non può essere superata considerandola semplicemente un problema di ordine pubblico". La "paura legittima" che si sta diffondendo a più livelli, prosegue Colmegna, "ha bisogno di risposte forti e visibili per poter riprendere quel cammino, certamente lento e impegnativo, di radicare la domanda di sicurezza in una cultura della legalità, in un’educazione ai valori forti che chiedono alla politica di rappresentarla. Ecco perché la proposta di un commissario per la sicurezza e non solamente per i rom diventa importante se riesce a creare le condizioni per far capire che si può governare questa insicurezza. Un commissario che deve avere la facoltà di fare scelte concrete, legali, animate da un desiderio di coesione per permettere in fretta alla domanda di sicurezza di ridiventare sfida culturale, etica e politica in una società complessa come la nostra". (segue)