POVERTÀ: CARITAS-CISL-FIO.PSD, AIUTI PER IL "BONUS INCAPIENTI" MA SERVE UN FONDO NAZIONALE

Un progetto sperimentale per permettere alle persone in situazione di grave emarginazione di accedere al "bonus incapienti" previsto dalla finanziaria 2008, anche se la misura viene giudicata "insufficiente ed inadeguata". E’ portato avanti dai primi di maggio da Caritas italiana, Caaf Cisl e Fio.psd (Federazione persone senza dimora) in 9 città italiane, perché molte persone non sono in grado, da sole, di usufruire della misura prevista. Al sostegno hanno diritto i cittadini che nel 2006 hanno avuto un’imposta netta pari a zero e un reddito inferiore a 50.000 euro. Ad essi è concesso un "bonus fiscale" di 150 euro, maggiorato di ulteriori 150 euro per ciascun familiare a carico. "Una volta trasmessa l’istanza di rimborso all’Agenzia delle entrate – spiegano i promotori -, chiediamo che l’erogazione, considerata la condizione di bisogno dei soggetti interessati, possa avvenire in tempi rapidi". I tre organismi, "pur apprezzando l’idea che sta dietro al bonus – precisano – rimangono in attesa di politiche organiche e strutturali di contrasto alla povertà, fino ad oggi assenti". Chiedono perciò a Governo e Parlamento l’approvazione, "entro il primo periodo di legislatura, del disegno di legge sull’istituzione di un Fondo nazionale contro la povertà, decaduto nella legislatura precedente a causa dello scioglimento anticipato delle Camere". Info: www.incapienti.it.