"Si è messa in moto una vera e propria catena di solidarietà per i bambini rimasti orfani a causa del terremoto che lo scorso lunedì ha colpito la Cina". A renderlo noto è l’Aibi (Associazione amici dei bambini) che, presente nel Paese con uno staff locale, è in contatto con le rappresentanze istituzionali italiane in Cina per dare il proprio supporto nella promozione di attività volte a favorire il ricongiungimento dei nuclei familiari colpiti dal sisma. Intanto, secondo l’Aibi, sarebbero migliaia le famiglie cinesi e straniere che hanno dato la propria disponibilità ad adottare un bambino rimasto senza genitori, tanto che il ministero degli Affari civili ha diffuso oggi una nota in cui precisa le modalità di intervento miranti a favorire, anzitutto, il ricongiungimento familiare e, laddove non sia possibile, a garantire l’assistenza medica e psicologica ai bambini rimasti orfani. "Solo nel momento in cui sarà finita la fase di emergenza- spiega l’Aibi il ministero fa sapere che saranno avviate le pratiche per definire lo status di orfano dei bambini rimasti senza genitori". Secondo l’ultimo bilancio ufficiale il terremoto ha causato 32.477 morti e 220mila feriti, ma si teme che le vittime possano salire anche fino a 50mila. Sono ancora in corso le operazioni di prima emergenza per le vittime del terremoto. ” ” ” “