SICUREZZA: CARITAS A MARONI, "MISURE REALISTICHE, NO A REATO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA" (2)

Nell’incontro di questo pomeriggio con il ministro dell’Interno, onorevole Roberto Maroni, la Caritas italiana si è detta contraria alla previsione di allungare il periodo di trattenimento nei Cpt fino a 18 anni perché "l’eccessivo allungamento dei tempi, oltre a risultare troppo dispendioso, appare configurare una forma di detenzione". Senza contare che "un’operazione di questo tipo implicherebbe un investimento economico notevole". Con preoccupazione è vista la revisione, in senso restrittivo, dell’istituto del ricongiungimento familiare, che oltre a essere "illegittima" perché in contrasto con le direttive europee, crea "ostacoli al corretto inserimento degli immigrati, che fa perno proprio sulla famiglia". Secondo Caritas italiana "il rafforzamento dei rapporti con i Paesi d’origine degli immigrati residenti in Italia è un obiettivo prioritario che potrà dare risultati migliori rispetto al potenziamento delle misure di controllo dei confini". Avvertita come urgente anche l’esigenza di non inasprire ulteriormente il clima intorno al problema sicurezza, "altrimenti il rischio è quello di una deriva incontrollata, soprattutto verso alcune nazionalità. A questo proposito l’immagine restituita dai media circa la realtà dei romeni e dei rom in Italia è pesantemente fuorviante".