"L’ultimo Papa che venne a Savona fu Pio VII, nel 1815, tornato per ringraziare dell’ ‘ospitalità’ avuta dalla città, allorché fu tenuto prigioniero da Napoleone nel palazzo vescovile per tre anni": lo ricorda don Angelo Magnano, della diocesi di Savona-Noli, incaricato dell’accoglienza degli oltre 370 giornalisti che sono accreditati per la visita di due giorni di Benedetto XVI a Savona e Genova, in programma domani e domenica. "A livello ecclesiale la preparazione è molto positiva aggiunge don Magnano -. La diocesi col nuovo vescovo mons. Lupi ha fatto la scelta di curare l’aspetto formativo e spirituale, proponendo ai fedeli specifici incontri di preghiera e riflessione in due chiese". "Altre diocesi, tra cui la vicina Genova aggiunge sono più abituate ad avere visto il Papa in tempi recenti, mentre da noi a Savona molti ricordano il mancato incontro con Giovanni Paolo II nel 1985, un progetto che purtroppo non poté concretizzarsi. Questa volta, quindi, l’attesa è grande e lo mostrano anche i giovani che numerosi si sono offerti di curare gli aspetti organizzativi e di sicurezza". Il Papa a Savona visiterà tra l’altro il santuario di Nostra Signora della Misericordia e le stanze di Papa Pio VII, lasciando la città attorno alle ore 20,15 diretto in elicottero a Genova.