BENEDETTO XVI: "LA SOLLECITUDINE DELLA CHIESA VERSO LA FAMIGLIA MIGRANTE E ITINERANTE" (2)

"Nella sua azione di accoglienza e di dialogo con i migranti e gli itineranti – ha ricordato Benedetto XVI – la comunità cristiana ha, come punto di riferimento costante, la persona di Cristo nostro Signore. Egli ha lasciato ai suoi discepoli una regola d’oro secondo cui impostare la propria vita: il comandamento nuovo dell’amore". Richiamando "il profondo legame che unisce" l’eucaristia e il sacramento del matrimonio, il Papa ha evidenziato: "Opportunamente la pastorale familiare si rifarà a questo dato sacramentale come a suo riferimento di fondamentale importanza. Chi va a Messa – e bisogna facilitarne la celebrazione anche per i migranti e gli itineranti – trova nell’eucaristia un fortissimo rimando alla propria famiglia, al proprio matrimonio, ed è incoraggiato a vivere la propria situazione in prospettiva di fede". Il Santo Padre ha posto un’altra questione: "A nessuno sfugge che la mobilità umana rappresenta, nell’attuale mondo globalizzato, una frontiera importante per la nuova evangelizzazione". Di qui l’incoraggiamento al Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti "a proseguire nell’impegno pastorale con rinnovato zelo".