RELIGIONI IN EUROPA: SAJID E IARCHY, "COLTIVARE LE IDENTITÀ, PROMUOVERE LA CONOSCENZA RECIPROCA"

L’Unione europea promuove numerosi appuntamenti per l’Anno del dialogo interculturale e quello di ieri sera era dedicato alla presenza di differenti fedi e comunità religiose nel vecchio continente. "La fede è un fattore determinante nella vita di milioni di persone" e in tal senso essa "è un elemento costitutivo della società europea", ha affermato Abduljalil Sajid. Il presidente del britannico Consiglio islamico per l’armonia religiosa e razziale ha portato la voce del mondo musulmano, sostenendo l’opportunità di promuovere la "conoscenza e il rispetto reciproco", "il rispetto delle leggi", la costruzione di momenti di confronto. "Ma la conoscenza senza l’azione non basta – ha spiegato -. In questo senso credo che la cittadinanza attiva corrisponda all’impegno concreto per creare una società democratica e tollerante". Dal canto suo Nadine Iarchy, vice presidente del Consiglio internazionale delle donne ebraiche, ha messo in guardia dal fatto che "i giovani, anche quelli delle nostre comunità, tendono a perdere la propria identità profonda, la fede, i valori di riferimento, la storia. E se non si conosce se stessi e la propria religione, non si potrà comprendere nemmeno le altre". (segue)