LAVORO: LA "FLESSICUREZZA" AL CENTRO DI UN SEMINARIO ISFOL/COMMISSIONE EUROPEA A MESTRE

"Verso i principi comuni della flexicurity" è il titolo del seminario nazionale promosso il 30 maggio a Mestre dall’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) e dalla Commissione europea. "Con la Comunicazione del 2007 sull’individuazione di principi di flexicurity – spiegano dall’Isfol – la Commissione intende orientare le strategie dei governi nazionali al fine di conciliare flessibilità e sicurezza" in un "giusto equilibrio tra diritti e responsabilità". Un equilibrio che tenga conto "sia delle esigenze delle imprese di avere manodopera sempre più qualificata e adattabile agli andamenti del mercato", sia "di quelle dei lavoratori". Di fatto, però, osservano i promotori, "questo equilibrio resta molto fragile" nei "Paesi dove le politiche di sostegno al reddito, nelle fasi di passaggio da un’occupazione ad un’altra, sono minime, se non del tutto inesistenti". Un contesto in cui l’Italia "ha fatto solo pochi passi verso tale nuovo sistema di tutele attive". Da qui "la percezione che la flexicurity possa sbilanciarsi sul lato della flessibilizzazione del mercato del lavoro" che nel nostro Paese, a partire dalla fine degli anni ’90, "anche (ma non solo) per effetto di provvedimenti legislativi", è stato "investito da un aumento consistente delle posizioni lavorative "’non standard’". (segue)