LIGURIA
Stanziamenti inalterati, ma zoppicano diritto allo studio e sostegno alle strutture private accreditate
La Regione Liguria ha scelto di mantenere inalterati gli stanziamenti al Fondo sociale rispetto allo scorso anno. Saranno quindi garantiti, come per il 2013, 19 milioni da destinare alle fasce più deboli. Questo nonostante la riduzione di circa un milione di euro provenienti dalle risorse nazionali, che sarà integrata dal bilancio regionale impegnando in questo modo una cifra di 11 milioni di euro. L’auspicio è che i Comuni possano garantire lo stesso livello del 2013 come assistenza e servizi a favore dei disabili, del contrasto alla povertà, dell’assistenza ai minori e agli anziani. Fra le prime tipologie d’intervento vi è il finanziamento dei 107 asili nido pubblici, cui verranno destinati un milione e 200mila euro. Questa prima tranche sarà successivamente incrementata di 600mila euro, arrivando quindi a uno stanziamento complessivo di 1,8 milioni, per poter dare risposte anche ai nidi privati accreditati. Si spera di riuscire a portare la Liguria sempre più vicino alla copertura del parametro di Lisbona fissato nel 33% di posti/nido in relazione alla popolazione di questa fascia di età. Estendere il diritto allo studio. “Come Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) non possiamo che accogliere molto positivamente l’impegno della Regione per mantenere lo stanziamento del Fondo sociale destinato ad asili nido e all’assistenza all’handicap”, ha affermato Cinzia Romitelli, membro dell’esecutivo nazionale Agesc. “Dispiace però constatare che analogo impegno a destinare risorse aggiuntive a copertura del mancato finanziamento nazionale – ha aggiunto – non si riscontri per il diritto allo studio per le scuole primarie e secondarie e per le materne”. Infatti, ha precisato Romitelli, “al momento la legge regionale per il diritto allo studio risulta, per le voci relative alle borse di studio non universitarie, non applicata a causa dei tagli pesantissimi delle risorse economiche, che risultano quasi azzerate”. Pertanto, “in un momento in cui le famiglie stanno facendo grande fatica, togliendo anche gli aiuti per il diritto allo studio dei figli, si rischia di penalizzarle ulteriormente e di far sì che aumenti il fenomeno, già preoccupante, della dispersione scolastica nella nostra regione”. Limitare gli sprechi. “La decisione della Regione sul mantenimento del budget per il Fondo sociale è una scelta corretta”, ha detto Giovanni Sollenni, presidente provinciale del Mcl (Movimento cristiano lavoratori) di Genova. Infatti, “in questo periodo difficile è necessario mantenere alta l’attenzione per i soggetti più deboli, anche perché stiamo assistendo a un aumento diffuso della povertà e a un abbassamento del livello di benessere della famiglie”. E, se è vero che “esistono problemi nel destinare le risorse, non bisogna dimenticare che esse provengono dai cittadini e che a essi devono ritornare, ridistribuite secondo le necessità e con equità”. Non va quindi trascurato che “la responsabilità di superare questa crisi è di tutti, anche delle Pubbliche Amministrazioni che devono, a tutti i livelli, lavorare profondamente per limitare gli sprechi, se non altro per rientrare in budget sempre più limitati”. Quello che non trova d’accordo il presidente genovese di Mcl è “far aspettare le strutture private accreditate, perché è necessario che i servizi siano messi in campo in maniera efficiente, con regole chiare e controlli adeguati, con costi ragionevoli e sostenibili, senza più far distinzioni tra pubblico e privato, che appaiono troppo spesso ideologiche”. Sollenni ha infine espresso l’auspicio di “un sempre maggiore ricorso a strumenti di sussidiarietà, messi in campo soprattutto da molte associazioni in maniera efficiente ed economica”. a cura di Adriano Torti(08 maggio 2014)