DIOCESI: PERUGIA, SEMPRE PIÙ "FRAGILITÀ" NEI MATRIMONI

"Chi si trova dinanzi al fallimento del proprio matrimonio, vive una povertà interiore che non può non interrogare la Chiesa e la società". Ne è convinto mons. Pierluigi Rosa, vicario giudiziale della diocesi di Perugia- Città della Pieve, che anticipa alcuni contenuti della relazione sull’attività del Tribunale ecclesiastico regionale umbro (Teru) per il 2007, alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale di domani, a Perugia. Secondo il presule, "c’è una fragilità psicologica crescente soprattutto nei giovani, che sono sempre meno educati ad affrontare le grandi difficoltà che caratterizzano anche la vita coniugale, dinanzi alle quali gettano la spugna perché non sopportano l’idea che il dovere è anche sacrificio". Stando ai dati del Teru, rispetto al 2006 il dato positivo è che sono diminuite le cause di annullamento, passando da 94 a 84 del 2007, anno in cui il Teru ha trattato 188 cause, 101 delle quali portate a conclusione. Le cause di annullamento con sentenza affermativa, cioè con il riconoscimento della nullità del matrimonio, sono state 93, mentre quelle concluse con sentenza negativa 5 ed archiviate 3. Tra le motivazioni più frequenti per la richiesta di annullamento del matrimonio, "incapacità consensuale all’epoca delle nozze per immaturità grave, per mancanza di libertà interiore e per incapacità di assumere gli oneri matrimoniali per gravi disturbi di personalità".