Nella parte finale del discorso rivolto ai membri del Mpv, il Papa ha citato il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo. "I diritti umani debbono essere rispettati quali espressione di giustizia e non semplicemente perché possono essere fatti rispettare mediante la volontà dei legislatori", ha ammonito il Papa, che ha poi ribadito quanto affermato nel recente discorso all’Onu. Di qui il "lodevole impegno nel’ambito politico come aiuto e stimolo alle Istituzioni, perché venga dato il giusto riconoscimento alla parola ‘dignità umana’". In questa direzione, Benedetto XVI ha apprezzato l’iniziativa del Mpv presso la Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, in cui si affermano "i valori fondamentali del diritto alla vita fin dal concepimento, della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, del diritto di ogni essere umano concepito a nascere e ad essere educato in una famiglia di genitori"; tutti i valori "in sintonia" con quelli che la Chiesa chiama "principi non negoziabili". Il Papa ha poi rinnovato, 10 anni dopo, il ringraziamento di Giovanni Paolo II "per il servizio che avete reso alla Chiesa e alla società": "Quante vite umane avete salvato dalla morte! Proseguite su questo cammino e non abbiate paura ha esortato il Pontefice – perché il sorriso della vita trionfi sulle labbra di tutti i bambini e delle loro mamme".