BENEDETTO XVI: ABORTO "FERITA", "PORRE LA DIFESA DELLA VITA E DELLA FAMIGLIA AL CENTRO" (2)

A 30 anni dalla 194, ha ammesso il Papa, "difendere la vita umana è diventato oggi praticamente più difficile, perché si è creata una mentalità di progressivo svilimento del suo valore, affidato al giudizio del singolo. Come conseguenza ne è derivato un minor rispetto per la stessa persona umana, valore questo che sta alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede che si professa". Per i cristiani, in un simile contesto, "resta sempre aperto un urgente e indispensabile campo di apostolato e di testimonianza evangelica: proteggere la vita con coraggio e amore in tutte le sue fasi". Un compito, questo – ha detto il Papa rivolgendosi ai partecipanti – che "come Centro di Aiuto alla Vita e come Movimento per la Vita, voi svolgete per evitare l’aborto anche in caso di gravidanze difficili, operando nel contempo sul piano dell’educazione, della cultura e del dibattito politico". "E’ necessario testimoniare in maniera concreta che il rispetto della vita è la prima giustizia da applicare", ha ammonito il Pontefice, secondo il quale "per chi ha il dono della fede questo diventa un imperativo inderogabile", alla luce "di una verità che mai potrà essere eliminata: Dio solo è Signore della vita. Ogni uomo è da Lui conosciuto e amato, voluto e guidato". Risiede in questo, per il Papa, "l’unità più profonda e grande dell’umanità". (segue)