Alla conferenza successiva all’incontro del patriarca Karekin II con Benedetto XVI svoltasi questo pomeriggio a Roma, presso la sede di Radio Vaticana – la delegazione al seguito si è intrattenuta sulla questione irachena. "La gravità della situazione non riguarda solo la minoranza cristiana, il problema è generale", ha spiegato mons. Avak Asadourian, arcivescovo della Chiesa Armena in Iraq, che ha portato anche una testimonianza sulla pacifica convivenza tra rappresentanti di diverse religioni precedenti alla guerra: "un tempo in cui la convivenza tra cristiani e musulmani era fraterna", ha detto il primate iracheno. “Ora la situazione e’ drammatica per tutti, mancano i beni di prima necessità, i medicinali. La situazione per le minoranze si è aggravata, ma non per motivi religiosi. La miseria e l’emigrazione verso la Siria e il Libano, per andare poi in Europa o negli Stati Uniti, è un dramma comune a tutti. La situazione è diversa da come la si vede da lontano". "Ricordiamoci e amiamo questa terra che è stata culla del primo annuncio della Parola tra il Tigri e l’Eufrate", ha detto infine l’arcivescovo.