MYANMAR: CARITAS, "DISASTRO SENZA PRECEDENTI". UN COMITATO PER GESTIRE EMERGENZA (2)

Il 70% degli alberi di Yangon, la principale città del Myanmar, è stato sradicato e i tetti della maggior parte delle costruzioni sono stati spazzati via. La Chiesa locale – grazie anche al sostegno di Caritas italiana – ha formato un comitato per la risposta di emergenza. Il comitato comprende rappresentanti della popolazione colpite, parrocchie referenti locali e donatori. Per valutare la situazione sono state già visitate le diocesi colpite: Yangon, Mawlamyine, Pyay and Pathein. Caritas italiana – che aveva già avviato molti progetti nel Paese – rilancia ora l’appello per aiuti d’urgenza, in collegamento anche con la rete internazionale, a vantaggio di 60.000 famiglie nelle diocesi colpite. Al momento si stima che, solo per i primi giorni, occorrano circa 350 mila euro, per garantire a queste famiglie: distribuzione di cibo e acqua per una settimana; aiuto per la pulizia di 150 pozzi e per la purificazione delle acque; distribuzione di materiale da cucina e candele; distribuzione di materiale per rifugi temporanei; campi sanitari nelle 8 zone più colpite. Si sta lavorando attraverso le strutture parrocchiali ed è stata attivata una squadra che si occupa di logistica per questioni legate al trasporto e al reperimento di beni. Intanto anche la Cei ha donato ieri sera, tramite il Comitato interventi caritativi per il terzo mondo, 2 milioni di euro.