FIERA DEL LIBRO: BETORI (CEI), "DARE VISIBILITÀ ALLA BELLEZZA DELLA PAROLA"

"I libri sacri non sono soltanto un contenitore di pensiero religioso ma una vera e propria letteratura, che affida la potenzialità del suo messaggio anche all’apprezzamento estetico che essa può suscitare nei lettori e negli uditori della Parola". Presentando oggi alla Fiera del Libro la nuova traduzione della Bibbia a cura della Cei, mons. Betori si è soffermato sulla "dimensione estetica della Bibbia", che "costituisce, unitamente a quella storica, il baluardo insormontabile dei vari tentativi di riduzione etica del suo contenuto, in quanto chiama l’uomo non semplicemente all’adesione a norme di vita, bensì all’apprezzamento per una verità che lo seduce e gli chiede un’adesione vitale". Quella presente nelle Scritture, ha precisato però il vescovo, non è "una concezione del bello puramente formale, esito della disposizione armoniosa di un qualsiasi contenuto, ma di quel bello che si sostanzia anzitutto della sua corrispondenza al vero, forma attraente perché vera e quindi rispondente alle attese dell’uomo". "La verità che le pagine della Bibbia ci propongono – ha concluso il segretario generale della Cei – è una verità che non chiede un puro riconoscimento intellettuale, ma intende conquistare l’uomo e pertanto si fa bella per sedurlo e annetterlo alla sua amicizia".