L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII denuncia "l’indifferenza generale che alimenta il male della prostituzione", riferita in particolare ai recenti omicidi di ragazze – una romena uccisa dal suo protettore e una cinese strangolata a Milano coinvolte nel giro della tratta. "Il mondo della prostituzione è sempre più intriso di sangue, di crudeltà, di cieca violenza – affermano i responsabili Giovanni Paolo Ramonda e Roberto Gerali . Queste morti devono pesare sulle coscienze dei diretti assassini, dei cosiddetti clienti ma anche su quelle dei politici che non riescono ad eliminare il dilagare di violenza connesse con le organizzazioni criminali". L’associazione denuncia anche coloro "che pensano di risolvere il problema delimitando il male all’interno di determinate strutture, legittimando in tal modo una vergogna ed una ingiustizia della nostra società". L’auspicio è che "il nuovo governo possa con determinazione e tempestività predisporre quanto necessario per sconfiggere questo male, nemico della nostra società, della formazione dei giovani, della famiglia, del senso della comunità e della condivisione".