La visita ufficiale del Dalai Lama al Parlamento europeo è stata fissata per il prossimo 3 dicembre, e avverrà nella sede di Strasburgo, ma "sarà anche il benvenuto qualora decidesse di anticipare la sua visita". Hans-Gert Poettering, presidente dell’Assemblea, dà la notizia a margine dei lavori della plenaria, da poco conclusasi a Bruxelles, incontrando Kesang Yangki Takla, ministro per le relazioni internazionali del governo tibetano in esilio. "La Cina deve avviare immediatamente colloqui che portino a negoziati con i rappresentanti del Dalai Lama", ha affermato Poettering. "Ho incontrato il Dalai Lama tre o quattro volte e la signora ministro mi ha confermato quello che egli ha sempre detto: non mira all’indipendenza del Tibet ma all’autonomia nell’ambito della Costituzione cinese", per "consentire al suo popolo di gestire le questioni che lo riguardano nei settori della religione, della cultura, delle norme sociali". Poettering ha aggiunto: "L’incontro con il ministro Takla ha costituito un’opportunità per rendermi conto nel dettaglio delle difficili condizioni esistenti sul territorio. Le continue restrizioni imposte ai mezzi di comunicazione sono inaccettabili. Ribadisco l’invito dell’Europarlamento alla Cina ad aprire il Tibet ai mezzi di comunicazione e ai diplomatici".