Il governo di Myanmar, per Amnesty International, "deve inoltre assicurare che gli sfollati, circa un milione, siano assistiti con la massima urgenza attraverso la fornitura di riparo, cibo, acqua e cure mediche. Dati i precedenti, che hanno visto il governo di Myanmar trasferire forzatamente i propri cittadini, Amnesty International preme sulle autorità affinché si astengano dall’uso della forza nei confronti degli sfollati". Infatti, Amnesty International teme che, a causa della diffusa corruzione e del comportamento autoritario del governo, questo possa manipolare gli aiuti per ordinare trasferimenti forzati della popolazione, con l’obiettivo di ridurre o sopprimere il sostegno ai gruppi di opposizione. "In situazioni di crisi e di emergenza, i diritti umani sono più che mai a rischio ha ammonito Zawacki -. Per questo, è fondamentale che il governo di Myanmar e tutti gli altri soggetti coinvolti nella fase post-disastro riconoscano e sostengano il ruolo centrale dei difensori dei diritti umani, compresi coloro che prendono parte all’azione umanitaria e coloro che controllano che non si verifichino violazioni nelle fasi di assistenza e di ricostruzione".