"Il valore essenziale che la Fiera esprime attraverso una offerta sempre più ricca e pluralistica è quello del confronto e del dialogo fra culture, esperienze creative senza confini impenetrabili e senza preclusioni". Sono le parole che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha pronunciato a Torino all’inaugurazione della XXI edizione della Fiera Internazionale del Libro. E’ la prima volta che un Capo dello Stato partecipa a questa manifestazione. Intervenendo in merito alle polemiche sulla presenza di Israele, quale Paese ospite, ha ricordato che oggi il "dialogo è più che mai necessario, perché non c’è dialogo se si muove dal diritto di esistere dello stato di Istraele nella pace. Un diritto che deve combinarsi con quello del popolo palestinese ad avere un suo Stato". Napolitano ha poi sottolineato che deve essere garantita la libertà di critica, "cosa che avviene innanzitutto in Israele essendo uno stato democratico", e ha ricordato le parole del saggio "Contro il fanatismo" di Amoz Oz, in cui lo scrittore israeliano evidenzia che non si deve scegliere di essere "pro Israele" o "pro Palestina", ma essere per la pace. Aprendo i lavoro Rolando Picchioni, presidente della fondazione per il Libro, ha reso noto i numeri di questa edizione della Fiera, che si concluderà il 12 maggio: 2000 relativi, 850 incontri e dibattiti, 1400 editori, 24 sale.