Sono stati 101 i migranti e rifugiati che nello scorso mese di aprile sono morti alle porte d’Europa, in Marocco, Spagna, Tunisia, Italia, Turchia ed Egitto. Il dato è stato fornito oggi da Fortress Europe, che dal 1988 raccoglie notizie su persone morte per raggiungere clandestinamente il Vecchio Continente. In Sicilia, nel mese scorso, "complice il bel tempo", si sono registrati diversi arrivi. Intanto due sottufficiali della Guardia costiera italiana "hanno dato una prova di coraggio, tuffandosi in mare forza cinque per salvare due naufraghi caduti in acqua durante un trasbordo a 80 miglia a sud di Lampedusa". Dal Marocco si legge in una nota – arriva una agghiacciante testimonianza, raccolta in esclusiva tra i migranti sub-sahariani deportati a Oujda. Sono i superstiti del naufragio del 28 aprile, costato la vita a 36 persone tra cui quattro donne e due bambini, e accusano "senza mezzi termini gli agenti della marina reale marocchina di avere deliberatamente tagliato il loro gommone con dei coltelli per poi ritornare con i soccorsi soltanto dopo un’ora". L’associazione che ha conteggiato dal 1988 oltre 12mila persone morte denuncia anche che in Egitto la polizia "continua a sparare sul confine e uccide di nuovo". E ancora in Turchia, dove quattro iraniani sono morti annegati in un fiume alla frontiera con l’Iraq.