"Sono sicuro ha aggiunto che questo spirito di amicizia continuerà ad approfondirsi durante questi giorni". IL Papa ha poi fanno cenno alle "dure persecuzioni sofferte dai cristiani armeni, soprattutto nell’ultimo secolo" ed ha detto: "i molti martiri armeni sono un segno del potere dello spirito Santo all’opera in tempi di oscurità e una promessa di speranza per i cristiani di ogni luogo". Il saluto di Benedetto XVI si è concluso con una invocazione a San Gregorio l’Illuminatore (la cui statua è custodita in una nicchia esterna della Basilica di San Pietro) perché possa aiutare a "farci crescere nell’unità, nell’unico santo legame della fede cristiani, nella speranza e nell’amore".