"Un vero disastro": non usa mezzi termini il card. George Pell, arcivescovo di Sydney, per descrivere le condizioni in cui vivono attualmente i cristiani iracheni. Dal sito ankawa.com il cardinale denuncia: "i cristiani stanno subendo una sistematica campagna terroristica volta a cacciarli dall’Iraq, dove abitano da prima dell’arrivo dei musulmani. Le forze dell’ordine sono incapaci, e di solito poco propense a difenderli". Ed elenca una serie di fatti che vedono i cristiani vittime della violenza: "il rapimento e la morte di mons. Rahho, arcivescovo di Mosul, una città fuori controllo del Governo e occupata dai sunniti, l’assassinio di sacerdoti ortodossi e cattolici come il caldeo Ragheed Ganni, chiese distrutte, cristiani obbligati a pagare la tassa di protezione o costretti a lasciare tutto e fuggire. Terroristi e semplici criminali che insieme stanno terrorizzando una comunità che non ha protettori. I cristiani stanno fuggendo dal Medio Oriente conclude Pell e questo è un altro esempio di pulizia etnica". Come è noto Sydney ospiterà la prossima Giornata mondiale della Gioventù (15-20 luglio). Come anticipato al Sir, da mons. Anthony Fisher, vescovo coordinatore dell’evento, vi parteciperanno anche giovani cristiani iracheni che potranno così per qualche tempo dimenticare gli orrori del loro Paese.” ” ” ” ” “