BENE COMUNE: DONATI (ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI), "FAR EMERGERE LA SOCIETÀ CIVILE"

“Esiste un modello di organizzazione sociale basato su un compromesso tra lo Stato e il mercato: questo vincolo reciproco costituisce di fatto una rigidità che impedisce lo sviluppo del ‘bene comune’ basato su una terza realtà oltre lo Stato ed il mercato, quella delle reti intermedie”: lo ha detto oggi in Vaticano Pierpaolo Donati, sociologo e animatore della XIV Sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, che da cinque giorni ha radunato un centinaio di economisti, sociologi, informatici e teologi a riflettere sul “bene comune” oggi. “Le reti intermedie – ha aggiunto Donati – rappresentano la novità della società civile di questi ultimi decenni, una società che agisce non primariamente per fini di profitto ma per un interesse comune, con scambio di beni e servizi in una forma di nuova socialità”. Secondo Donati “il bene comune non si identifica più con lo Stato benché esso mantenga un ruolo importante nella gestione della cosa pubblica. Anche la teoria economica registra alcuni ritardi su questi argomenti, mentre si nota come la condivisione nella forma di solidarietà e sussidiarietà mostrano di essere efficaci per avvicinare gli uomini che si trovano nel bisogno”. ” ” ” “