” “"E’ prioritario studiare per le madri detenute misure alternative alla detenzione prevedendo l’obbligo del carcere solo per i reati gravi": lo afferma Angiolo Marroni, garante regionale per il Lazio dei diritti dei detenuti, constatando la difficile condizione dei 25 bambini e bambine – 11 dei quali hanno meno di 8 mesi – che attualmente vivono nel carcere di Rebibbia con le mamme detenute, per lo più giovani nomadi. L’attuale legislazione, spiega il garante, "prevede che i bambini da 0 a 3 anni possano stare con le mamme detenute. Al compimento del terzo anno di età è obbligatoria la scarcerazione dei minori, con l’affidamento a parenti, a case famiglia o Istituti". Operatori e volontari lavorano per intrattenere i piccoli durante il giorno, evitando che su di loro pesi il carcere. Alcuni di loro – fra le difficoltà legate alla diffidenza delle mamme straniere – frequentano un nido esterno. Ma rimangono i problemi del sovraffollamento la sezione riservata alle mamme con bambini ha solo 8 letti e, conclude Marroni, il fatto che "nonostante l’impegno degli operatori e dei volontari", questi bambini sono costretti a passare una fase importante della loro vita, quella del primo apprendimento, in un carcere".