LOMBARDIA
La legge sui campeggi
In Lombardia arrivano i finanziamenti per la legge sui campeggi. A un anno dalla sua approvazione via libera anche alla somma che la Giunta regionale della Lombardia ha deciso di stanziare – 300.000 euro – per la realizzazione di progetti educativi e di utilità sociale, attraverso la partecipazione a campeggi e soggiorni didattici. Il provvedimento ha avuto anche il via libera dalla commissione consiliare. Questo contributo, a fondo perduto, e destinato a coprire fino al 45% del costo del progetto, non potrà essere superiore a 20 mila euro. Il finanziamento prevede diverse tipologie di intervento: dal miglioramento o acquisto di materiale e attrezzature (tende, cucine da campo), alla realizzazione di ciò che serve per adeguare gli impianti (ad esempio quello igienico-sanitario) alla normativa in vigore. Non rientrano invece nel finanziamento le spese per l’acquisto di terreni e immobili.In attesa del bando. La Legge Regionale n° 16 del 26 maggio 2008, approvata il 15 maggio 2008 dal Consiglio della Regione Lombardia, intitolata “Norme per la tutela e la regolamentazione dei campeggi e dei soggiorni didattico-educativi nella Regione Lombardia”, a cui questo stanziamento si ricollega direttamente, ha come obiettivo quello di tutelare le attività educative, didattiche, sociali e religiose svolte da enti e associazioni, attraverso campeggi e soggiorni sul territorio regionale. Essa riconosce gli eventi educativi, sotto forma di soggiorno in struttura fissa autogestita; campeggio temporaneo autogestito; campeggio mobile itinerante autogestito. Angelo Pezzoni, componente del “Gruppo campeggi riuniti” della diocesi di Milano, ricorda come “il nostro organismo, assieme al mondo scout è stato promotore della legge ed abbiamo costituito per questo degli specifici gruppi di lavoro con la Regione”. Pezzoni aggiunge che “manca ancora il bando per accedere al finanziamento che è molto importante, perché è la prima volta che viene finanziata questa legge”. E sulla cifra che è stata stanziata, Pezzoni ammette che “inizialmente si prevedeva un finanziamento maggiore, ma comunque va bene, anche perché con la finanziaria del prossimo anno ci aspettiamo più fondi”.Lo strumento della natura. Per il responsabile del settore campeggi ambrosiani, questa iniziativa, prima con la legge poi con i finanziamenti, “è una risposta possibile alla grande emergenza educativa. La natura è un grande strumento che può essere utilizzato in questa direzione”. Ma c’è anche l’aspetto turistico in questo provvedimento: “Di certo promuovendo i campeggi – riprende Pezzoni – le zone alpine ne traggono beneficio non solo nell’immediato, ma anche nel tempo. Le giovani generazioni, infatti, possono diffondere una cultura della montagna coinvolgendo i genitori nelle loro esperienze, oppure spingendoli a vivere la montagna d’inverno. I ragazzi portano con sé l’esperienza nel tempo”.Esperienza indimenticabile. Positivo il giudizio anche da parte di Luana Dalla Mora, vicepresidente del settore giovani dell’Ac ambrosiana: “Attendiamo di capire come accedere al finanziamento, l’attenzione ai ragazzi si declina, con questi soldi erogati a fondo perduto, in una logica di sussidiarietà e corresponsabilità: degli enti terzi si impegnano nell’educazione dei ragazzi”. Per l’esponente di Ac, il valore educativo del campeggio sta nel “far crescere il ragazzo al di fuori dal suo ambiente di vita (famiglia e scuola), lo invita ad avere relazioni nuove, a fare nuove conoscenze e a credere in valori condivisi”. Può essere insomma per i giovani “un’esperienza indimenticabile”. Anche perché la montagna, aggiunge Dalla Mora, “è la metafora della vita, in cui ci vuole coraggio per affrontare la salita e il piacere di godersi la meta una volta raggiunta”.a cura di Francesca LozitoSchedaCon la legge regionale sui campeggi la Regione Lombardia riconosce e tutela le attività educative, didattiche, sociali e religiose che enti, organizzazioni e associazioni senza scopo di lucro vogliono realizzare nell’ambito dei loro fini istituzionali e statutari mediante l’attivazione di campeggi e soggiorni sul territorio regionale. Per svolgere soggiorni in strutture fisse autogestite si deve presentare richiesta di autorizzazione al sindaco del comune competente per territorio indicando le generalità di uno o più responsabili dell’ente, associazione e organizzazione, o persone maggiorenni da loro espressamente delegate, presenti per tutta la durata del soggiorno; la durata del soggiorno ed il numero di persone presenti previsto; l’assenso del proprietario della struttura; la tipologia di attività. Dopo trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta l’attività di soggiorno può essere iniziata. Sono considerati campeggi temporanei autogestiti quelli che utilizzano strutture mobili montate su aree o terreni idonei a offrire ospitalità, pernottamento e soggiorno temporaneo a gruppi di persone e loro accompagnatori, per una durata non superiore a novanta giorni. Gli enti gestori delle aree protette possono stipulare accordi o convenzioni o concessioni con enti, organizzazioni e associazioni con finalità culturali ed educative. (29 luglio 2009)