Sono oltre tremila i trapianti effettuati nel 2007 in Italia, che hanno portato a salvare altrettante vite umane, grazie "a un complesso procedimento che coinvolge l’efficienza dell’organizzazione ospedaliera, la specifica attenzione alla filiera prelievo-trapianto e il diffondersi di una cultura della donazione". A rivelarlo è la Fondazione Censis, in uno studio svolto su incarico dell’agenzia regionale del Lazio per i trapianti e le patologie connesse ed in collaborazione con il Centro regionale trapianti. A partire dalla metà del 2006, stando ai dati del Censis, gli ospedali del Lazio hanno fatto registrare "un aumento significativo delle donazioni, riducendo le distanze dalle regioni più virtuose del Paese" in questo ambito. Le segnalazioni di potenziali donatori in Italia sono infatti aumentate del 10,14& tra il 2003 ed il 2006: nel Lazio, i donatori effettivi nel 2006 sono cresciuti del 42,9% rispetto all’anno precedente. Rispetto alla popolazione l’Italia si colloca al terzo posto con 21,6 donatori per milione di residenti, dopo la Spagna (nel 2006 33,8 donatori per milione di abitanti) e la Francia (23,2). Il Lazio, con 19,2 donatori per milione di residenti, si colloca in posizione intermedia rispetto alla graduatoria delle regioni italiane, che vede, nel 2006, ai vertici la Toscana, il Veneto e l’Emilia Romagna.