L’Unione buddista europea lancia un appello di solidarietà al popolo tibetano "nostri fratelli e sorelle nel Dharma" ed una ferma condanna alla "violenta repressione di quella che è una legittima protesta contro la perdurante occupazione cinese del Tibet". In una nota diffusa oggi dall’Unione buddista italiana (Ubi), i buddisti europei lanciano una serie di richieste. "Facciamo appello si legge nell’appello – al governo della Repubblica Popolare Cinese di liberare tutti i prigionieri politici. Infine, chiediamo alle coraggiose genti del Tibet di essere forti e di mantenere saldi gli insegnamenti del Buddha sulla non-violenza. Chiediamo a ministri e governi di fare tutto ciò che è nel loro potere per fermare la repressione in atto e di avviare un dialogo con il Dalai Lama quale leader del popolo tibetano. Chiediamo a tutti di farsi carico di assicurare che quanto sta succedendo ottenga la giusta attenzione per evitare ulteriore sofferenza e spargimento di sangue".