L’attualità della figura di Gesù e la speranza che offre all’uomo di oggi, prendendo spunto dal volume «Gesù di Nazareth» scritto da Papa Benedetto XVI, saranno discusse mercoledì 2 aprile ad Udine (ore 20.30 nella sala Paolino di Aquileia) da Sergio Belardinelli, docente dell’Università di Bologna, mons. Marino Qualizza, teologo dell’Istituto di Scienze religiose di Udine e da Raimondo Strassoldo dell’Università di Udine. Il convegno è organizzato dal Centro internazionale studi Luigi Sturzo in collaborazione con le Arcidiocesi di Udine e Gorizia, l’Issr di Udine, l’Università di Udine, l’Associazione medici cattolici e l’Associazione Giovanni Paolo II. Nel presentare il testo – sottolinea mons. Qualizza gli interlocutori non potranno tacere "l’intreccio mirabile" tra il mondo e la storia con la persona di Gesù, che "unisce il nostro mondo con quello di Dio. È questa la novità più grande e la verità più originale del cristianesimo. Tolta questa, come dicono tutti gli autorevoli maestri di teologia, il cristianesimo da rivelazione e presenza personale di Dio nella storia, si riduce ad una dottrina morale e di buona solidarietà fra gli uomini, ma non porta la nostra umanità nel mondo di Dio". Il testo che Benedetto XVI-J. Ratzinger sviluppa "per presentare la vita, le azioni e le parole di Gesù, vanno letti nella luce di questa filigrana".