"La sera dell’indimenticabile sabato 2 aprile 2005, quando chiuse gli occhi a questo mondo, era proprio la vigilia della seconda Domenica di Pasqua", ha proseguito il Santo Padre, secondo il quale "il lungo e multiforme pontificato" di Giovanni Paolo II", "tutta la sua missione a servizio della verità su Dio e sull’uomo e della pace nel mondo si riassume in quest’annuncio, come egli stesso ebbe a dire a Cracovia-Łagiewniki nel 2002, inaugurando il grande Santuario della Divina Misericordia: ‘Al di fuori della misericordia di Dio non c’è nessun’altra fonte di speranza per gli esseri umani’. "Il suo messaggio, come quello di Santa Faustina le parole del Pontefice – riconduce al volto di Cristo, suprema rivelazione della misericordia di Dio. Contemplare costantemente quel Volto: questa è l’eredità che egli ci ha lasciato, e che noi con gioia accogliamo e facciamo nostra". Sulla Divina Misericordia "si rifletterà in modo speciale" nel primo Congresso Apostolico Mondiale della Divina Misericordia, che e si aprirà il 2 aprile a Roma con la Messa presieduta dal Papa nel terzo anniversario della morte del suo predecessore. Citando "la grande causa della pace nel mondo", il Papa ha auspicato che "la misericordia di Dio compia ciò che è impossibile alle sole forze umane, e infonda nei cuori il coraggio del dialogo e della riconciliazione".