"La risoluzione dell’Onu contro la pena di morte osserva il cardinale Martino è stata un enorme passo in avanti. Ma essa rappresenta solo un invito a non applicare le sentenze capitali laddove ancora sono previste dagli ordinamenti giuridici. Naturalmente servono iniziative come questa e altre ancora perché si giunga a liberare completamente il mondo da questa forma atroce di fare giustizia". La pena di morte è attualmente in vigore in 36 su 50 Stati confederati degli Usa e 3.350 sono i detenuti nei bracci della morte statunitensi. Ma un po’ ovunque sono in corso iniziative per giungere all’abolizione. A tal proposito, l’imminente visita di Benedetto XVI all’Onu (18 aprile 2008) potrà essere un’occasione per richiamare l’attenzione della comunità internazionale sui temi legati alla dignità dell’uomo? "Certamente in quella occasione risponde il card. Martino – il Papa richiamerà i problemi che sono sempre stati al centro del dibattito dell’Onu, soprattutto quelli legati alla pace e allo sviluppo. Quindi la sua visita costituirà per tutti un incoraggiamento a proseguire lungo i sentieri della pace. È questo che Paolo VI nel 1965, e poi Giovanni Paolo II nel 1979 e nel 1995, hanno voluto fare, manifestando il loro appoggio a questa organizzazione… Benedetto XVI aggiungerà il proprio alto contributo al sostegno che i Romani Pontefici hanno dato a questa organizzazione".” ” ” “