"Rendere visibile il lavoro invisibile" è il tema scelto dal Movimento Italiano Casalinghe (Mo.I.Ca.) per lanciare in Italia la Giornata Internazionale del "Lavoro Invisibile", appunto quello casalingo. Ne dà notizia lo stesso Mo.I.Ca. che ha promosso per martedì 1 aprile un incontro con la stampa a Brescia, presso il Saloncino del Turismo in piazza Loggia 6 (ore 15). "Il lavoro invisibile spiega la presidente Tina Leonzi – comprende l’insieme delle attività che spesso anche i familiari vanificano in breve tempo: il pasto che richiede ore di preparazione e che viene consumato in fretta; la cucina, le camere e la casa che si sporcano in pochi minuti dopo essere state puntualmente pulite, e così via. Il complesso di queste mansioni non retribuite, sono svolte in seno alla famiglia, soprattutto dalle donne". Proprio per questa sua "evanescenza" il lavoro casalingo necessiterebbe ben altri riconoscimenti considerato aggiunge che "studi scientifici recenti valutano il lavoro svolto in famiglia pari a 433 miliardi di euro annuali solo nel nostro paese, equivalenti a 1/3 del P.I.L. nazionale". Leonzi ricorda ancora che "vari pronunciamenti legislativi hanno riconosciuto a tale lavoro una dignità sociale ed economica, che stenta ad essere assunta a livello culturale più ampio".